In tempo di crisi, si sa, risparmiare diventa un obbligo. Lo sa bene una buona fetta di italiani che nell’ultimo anno ha rinunciato all’acquisto della prima casa, secondo gli ultimi dati dell’Istat.
Dai dati emersi dall’ultima indagine dell’istituto di ricerca, nei primi nove mesi del 2011 il numero totale di mutui è diminuito del 7,9% rispetto allo stesso periodo del mese precedente, del 4,2% per quelli garantiti da ipoteca e del 13,4% per quelli senza costituzione di ipoteca immobiliare. Tanti i fattori che hanno contribuito al calo: la chiusura da parte degli istituti di credito che richiedono ai clienti sempre più garanzie, gli aumenti di spread e tassi di interessi che hanno reso gli importi delle rate mensili insostenibili.
Ma non per tutti ottenere un mutuo è così complicato. Una nicchia di privilegiati può infatti approfittare di condizioni bancarie invidiabili. Sono i parlamentari italiani che – come emerso dal video-denuncia dell’Onorevole Franco Barbato – possono beneficiare di tassi di interesse fermi addirittura all’1,57% nel caso del variabile, ma comunque sempre al di sotto di quelli offerti ai “comuni cittadini”. E il mutuo non è l’unico privilegio. I parlamentari non hanno infatti la necessità di vagare alla ricerca del conto corrente migliore, magari optando per un conto on line, notoriamente più vantaggioso. Scegliendo infatti di aprire il conto direttamente nella banca di Montecitorio si ottiene un prodotto imbattibile. A costo zero.

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