lunedì 9 dicembre 2013

2014? L'anno degli smartphone.

Oramai da un po’ di tempo  il dato rimbalza da una parte all'altra: il 2014 sarà sicuramente l’anno degli Smartphone.

Già agli inizi di quest’anno una ricerca Nielsen aveva confermato quello che era già possibile constatare di persona: gli italiani sono un popolo altamente tecnologico.
 In particolar modo sembra che in Italia ci sia una propensione tutta speciale all'utilizzo degli smartphone. Sono infatti quasi il 70% di coloro che possiedono un cellulare a servirsi di uno smartphone. E ovviamente smartphone fa rima con connettività e web.

Oltre che per controllare la posta, navigare su internet e passare del tempo sui vari social network sono moltissimi gli italiani che si stanno avvicinando al mondo del mobile commerce: il 20% di chi compra online infatti, acquista in mobilità.
Ecco allora che tutti i settori aziendali presenti sul web si stanno affrettando ad adattarsi al nuovo scenario: sia ottimizzando i propri siti per la visualizzazione sui vari tipi di device smartphone, ma anche sviluppando specifiche App connesse ai propri prodotti o servizi,

Tra questi non mancano le compagnie di assicurazioni, e in particolar modo quelle che offrono servizi di assicurazioni on line. E la risposta è più che numerosa. Basti dire che secondo un indagine da poco effettuata da Facile.it, ogni mese 5mila persone preferiscono acquistare l’assicurazione via mobile.

Ciò significa che ben il 16,7% dei preventivi fatti negli ultimi tre mesi  arriva da uno smartphone: solo un anno fa la percentuale si attestava solo al 7%. Per quanto riguarda il profilo di coloro che scelgono di assicurarsi on line  gli utenti di età compresa tra i 31 e 45 anni rappresentano il 43% del totale nel totale dei preventivi di RC auto via smartphone.  E’ dagli under 30 invece che proviene la fetta che copre il 33% dei preventivi mobile. 

giovedì 28 novembre 2013

Rca auto: arrivano le polizze auto a rate mensili


Novità nel campo dell’rca auto: alla luce della crisi economica che sta influenzando la vita quotidiana di molte famiglie, le compagnie assicurative stanno rilasciando nuove possibilità di pagamento, come la rateizzazione del premio mensile a tasso zero, ovvero con Tan e Taeg pari a zero. 

L’obiettivo principale di questa iniziativa è combattere il sempre maggior numero di veicoli, se ne contano circa 4 milioni in Italia, senza assicurazione, che influiscono negativamente anche sui premi delle altre assicurazioni e di chi le stipula con regolarità.

Ovviamente, il vantaggio principale di questa novità consiste nella possibilità di non dover sborsare cifre consistenti in una sola tranche. Già da ottobre sono partite le prime soluzioni con pacchetti rateizzati presso alcune compagnie assicurative.

Il numero di rate con le quali si possono rateizzare le polizze cambiano di assicurazione in assicurazione o in base al contratto stipulato - generalmente possono variare dalle 4 alle 12 in un anno.

Nel momento in cui si deciderà di stipulare una polizza con questo tipo di pagamento, il canone mensile andrà versato alla finanziare con la quale si è concordata la rateizzazione, non direttamente all’assicurazione, sulla base del numero di rate stabilite dal contratto.

Questa novità si prospetta come una vera e propria riforma nel campo delle assicurazioni, che consentirà a molte più famiglie, anche alla luce della crisi, di sostenere le spese legate all’assicurazione per le auto.

venerdì 15 novembre 2013

Assicurazione casa: come funziona la polizza incendio?


Come evitare di mandare in fumo la propria casa e i propri risparmi? Stipulando un’assicurazione casa che copra anche il rischio di incendio?

Generalmente le polizze per la casa sono modulate sulla base di differenti offerte a pacchetto, ovvero componibili, che partono da delle garanzie di base estendibili poi con servizi aggiuntivi facoltativi. La garanzia incendio per l'appunto fa parte delle garanzie aggiuntive, nonostante sia sempre consigliabile stipularla per proteggere la propria abitazione e i beni contenuti in essa da eventuali imprevisti.

Questa copertura è solitamente inclusa nelle polizze che riguardano i “danni alla casa”, che proteggono i locali dell’abitazione e le dipendenze o parti connesse (cantina, solaio, box, cancelli, antenne…) con la possibilità di aggiungere una polizza integrativa che copra anche i danni ai beni e oggetti contenuti nell’abitazione. 

L’assicurazione casa per gli incendi copre per di più sia danni di grave entità sia i danni minori, le cause che solitamente vengono riconosciute sono molteplici:
anomalo funzionamento delle apparecchiature elettroniche 
dispersione di gas, vapori o fumi
esplosioni o implosioni
fulmini o altri eventi atmosferici
caduta o schianto di corpi estranei

Nel momento in cui si stipola la polizza, è però consigliabile controllare se il contratto copre solamente gli eventi naturali o anche quelli dolosi. Per di più è sempre bene informarsi sulle garanzie incluse nella polizza condominiale: a volte capita infatti che gli appartamenti siano già coperti, nel caso di incendi, dalle garanzie di questa polizza.

martedì 8 ottobre 2013

Per la Corte di Giustizia Europea uomini e donne uguali al volante

Probabilmente molte automobiliste italiane non ne erano neppure a conoscenza, ma risulta che le assicurazioni auto fossero solite riservare un trattamento più favorevole ai conducenti del gentil sesso, sfatando dunque clamorosamente l’antico detto “donna al volante… pericolo costante”!


Questo, almeno, su base europea, e comunque ormai definitivamente al passato. Ormai da fine 2012 difatti, la Corte di Giustizia Europea ha infatti deliberato l’eliminazione delle agevolazioni previste sulle RC auto intestate alle donne, che dalle statistiche sono risultate di gran lunga più affidabili nella guida rispetto ai colleghi uomini.

Il provvedimento adottato a Bruxelles si inquadra nell’obiettivo di assicurare la parità dei sessi, pur se in senso contrario a come si era finora soliti pensare. Tant’è, se parità deve essere, per le titolari di polizze RC auto si profila un rincaro dei premi assicurativi, con stime di incremento fino anche al 25% della quota attuale.

La sentenza della Corte di Giustizia Europea, volta a eliminare dalle condizioni di stipula “fattori distintivi” tra gli assicurati come età, zona di residenza eccetera, porterà dunque novità vantaggiose per i clienti maschi, soprattutto giovani, a dispetto della maggior incidenza di sinistri.

lunedì 16 settembre 2013

Assicurazione casa: furto, incendio e calamità naturali



Il boom di furti nelle abitazione di quest’estate ha portato molte famiglie a premunirsi contro questi.
La prima misura preventiva contro i ladri è munirsi delle cosidette misure di sicurezza passiva: allarmi, cancellate, porte e finestre ben chiuse.

Se si vuole avere una sicurezza in più, tuttavia, è bene stipulare un’assicurazione casa contro i furti: l’agenzia assicurativa rimborserà i danni come previsto da contratto.


In genere tuttavia le assicurazioni casa tendono a coprire i danni procurati all’abitazione dai ladri, atti vandalici all’arredamento e le spese per la duplicazione dei documenti sottratti all’assicurato durante la rapina o furto.

Tuttavia è bene tenere presente che l’assicurazione non rimborsa i danni se si attesta che l’atto è doloso o è stato compiuto a causa della mancanza delle misure di sicurezza passiva. Dunque se l’assicurato viene derubato a causa di una porta o di una finestra lasciata aperta non sarà rimborsato.

Le assicurazioni sulla casa non coprono solamente i danni subiti da rapine e furti, ve ne sono di specifiche per tutelarsi dagli incendi e dalla calamità naturali. In entrambi i casi si può decidere cosa assicurare, se l’abitazione, i mobili e gli averi o tutto il contenuto. 

Nel primo caso si terrà conto di incendi causati da esplosioni, fulmini, scariche di corrente, guasti a materiale elettrico che può provocare fuoriuscite di fumo o gas. 

Nel secondo caso, l’assicurazione sulle calamità naturali, copre danni causati da eventi naturali imprevedibili, i quali saranno considerati nel corso della stipulazione del contratto.

mercoledì 11 settembre 2013

Il modulo di constatazione amichevole di incidente


Il CAI, acronimo di constatazione amichevole di incidente, meglio conosciuto come il “modulo blu”, è quel documento che il conducente di un veicolo deve compilare – in caso di sinistro – onde ottenere il risarcimento dalla propria assicurazione auto.

Qualora la propria compagnia abbia aderito alla procedura di Indennizzo diretto, è possibile consegnare il modulo al proprio assicuratore al fine di ottenere il risarcimento; in caso contrario, dovrà essere inviato alla compagnia della controparte.

Essendo un documento ufficiale, che funge da prova per l’assegnazione della responsabilità di un sinistro stradale, è assolutamente indispensabile che sia compilato nel modo più dettagliato e completo possibile.

Le sezioni racchiuse nei rettangoli giallo e blu sono riservate ai dati personali e assicurativi delle vetture coinvolte: bisogna fare molta attenzione a segnare, nella parte inferiore, una “x” nel punto di impatto iniziale del proprio veicolo.
La parte centrale racchiude le principali circostanze che possono provocare un sinistro stradale, suddivise per tipologia di marcia (sosta, sorpasso, parcheggio, ecc), e bisogna barrare, per singolo veicolo, quale era l’azione intrapresa prima dell’impatto. E’ sempre necessario non barrare due situazioni contrastanti, come, per esempio “il veicolo A girava a destra e il veicolo B girava a destra”.
Da ultimo, ma non per importanza, è sempre necessario verificare la correttezza dei dati inseriti prima di apporre la propria firma. Infatti, nel caso in cui – anche solo per errore – dovessimo firmare un CAI che ammette la nostra piena responsabilità del sinistro, non sarà più possibile ritrattare in un secondo momento quanto già dichiarato.

sabato 31 agosto 2013

Province “esose” sulla RC auto: imposta in calo solo ad Aosta, Firenze, Trento e Bolzano

Benché non se ne possa fare a meno, la maggior parte dei contribuenti si lamente dei forti costi delle assicurazioni. Mentre si inizia a riunciare ad assicurazioni particolari, le polizze auto e moto sono obbligatorie, ad esempio,  e molti prendono la difficile decisione di lasciare l'auto in garage.
Le nuove frontiere di internet permettono di poter accedere a servizi che contrappongono le assicurazioni moto on line e le assicurazioni auto online tra loro, in modo che il contraente possa decidere in tutta calma quale è la più accessibile alle proprie tasche. Tuttavia ciò non basta, i costi risultano altissimi.

Come se non bastasse, sull’increscioso fenomeno del caro-polizza delle assicurazioni auto ci si mettono anche le Province a far lievitare ulteriormente i costi a carico degli automobilisti italiani. Da maggio 2011, infatti, sono ben il 70% gli Enti provinciali ad aver aumentato l’aliquota dell’imposta sulla RC auto, portandola dal 12,5% del periodo precedente il D. Lgs. 68/11 fino al 15 o in alcuni casi addirittura al 16% (il massimo concesso dalla normativa. Le Province italiane sul cui territorio la RC auto è diventata ancora più “pesante” da sostenere sono 77 (zu 102), come riportato in una recente nota del Dipartimento finanze del Ministero dell’Economia.

Fortunatamente per alcuni automobilisti c’è comunque sempre chi si distingue anche in senso contrario, come nel caso delle Province autonome di Trento e Bolzano, Aosta e persino Firenze, dove gli amministratori provinciali hanno scelto di non opprimere ulteriormente un mercato dell’auto già bisognoso di misure di rilancio e sostegno anche attraverso una minore pressione fiscale sui titolari delle assicurazioni. Già virtuose per tradizione, Trento e Bolzano hanno fissato l’aliquota al 9,5%, battute da Aosta con il record al ribasso del 9%, mentre Firenze ha rappresentato una novità positiva con l’11%.

Vi sono poi 16 Province che non hanno preso iniziative né in un senso né nell’altro, dunque senza rincari o sconti, decidendo semplicemente di confermare il 12,5% dell’anno precedente: Avellino, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Como, Cuneo, Frosinone, Isernia, Latina, Padova, Reggio Calabria, Roma, Sondrio, Taranto, Varese, Vicenza e Viterbo.

venerdì 30 agosto 2013

Arriva la polizza RC anche per le barche

Se anche le assicurazioni risentono della crisi, nel periodo estivo si può dire che possono tirare un sospiro di sollievo. Sempre più persone decidono di assicurare la casa, i beni in essa contenuti, proteggere il proprio cane con un'assicurazione animali domestici e soprattutto si inizia a rispolverare le moto tenute in garage.
Se queste assicurazioni non bastano, da oggi anche le barche saranno considerate a tutti gli effetti dei veri e propri veicoli, e come tali dovranno rispettare le regole di “buona circolazione” che già interessa automobili, motociclette, camion, camper, autobus e SUV. Alla stregua di tutti gli altri, dunque, anche le barche assumono ora la “qualifica” di mezzo di trasporto che per la stessa funzione di circolare su una rete di “strade”, seppur attengano al Codice della navigazione e non a quello della strada, dovrà in futuro essere assicurato contro i danni da responsabilità civile.
Come per le automobili e gli altri veicoli a motore, dunque, anche le barche avranno d’ora in poi la loro polizza RC. La notizia giunge proprio nel pieno della stagione balneare, quando in genere le barche stesse escono dai rimessaggi e si calano in acqua per portare i loro proprietari in viaggio al largo della costa.
La polizza di assicurazione RC per i natanti a motore è stata prevista come tutela in caso del verificarsi di danni a terzi causati durante la navigazione o nelle operazioni di ormeggio. Vista la natura quasi esclusivamente “stagionale” dell’utilizzo delle barche, è possibile sottoscrivere una delle polizze temporanee o sospendibili.
Esattamente come per gli altri veicoli, anche per le barche è poi possibile aggiungere alla polizza base anche formule accessorie come le garanzie extra previste per furto e incendio o esplosione, nonché un servizio di “carro attrezzi” per eventuali avarie.

giovedì 25 luglio 2013

Come funzionano le assicurazioni online?

Come funzionano i preventivi e la stipula di una assicurazione online?

I vantaggi di richiedere e stipulare un’assicurazione online e richiedere preventivo sono molteplici.

Innanzitutto, i servizi di assicurazione online consentono di richiedere velocemente un preventivo online, inserendo semplicemente due dati: la targa del veicolo e i dati anagrafici del destinatario. A partire da queste informazioni, il sistema sarà in grado di calcolare automaticamente il valore del premio assicurativo e formulerà un preventivo di conseguenza. Il valore del preventivo potrà poi variare a seconda di eventuali servizi aggiuntivi che l’intestatario desidera aggiungere. In questo modo, si potrà ottenere immediatamente un’idea del valore dell’assicurazione che si vorrà stipulare.

Ad esempio nel caso di un preventivo per un’auto o una moto, le assicurazioni sono altamente personalizzabili: nel caso delle auto ad esempio, oltre alla polizza RC di base, l’assicurato potrà selezionare differenti opzioni aggiuntive per stipulare una polizza che sia in linea con le proprie esigenze. Anche nel caso delle assicurazioni moto, ad esempio, sarà possibile decidere di stipulare polizze annuali o stagionali, a seconda delle abitudini di guida.

Questi preventivi sono solitamente calcolati sulla base di una serie di parametri oggettivi e soggettivi che stabiliscono il rischio assicurativo: la probabilità che una data causa possa influenzare  il verificarsi o meno di un evento. I parametri sono calcolati sia in base alle caratteristiche del veicolo (potenza, carburante, presenza di sistemi si sicurezza), sia ai dati anagrafici dell’intestatario e di eventuali altri guidatori, sia in base alla provincia di immatricolazione del veicolo e di residenza.

Assicurazione auto a chilometro: a chi conviene?




L’assicurazione auto è da sempre nemica degli automobilisti, i prezzi esosi costringono molti, soprattutto ultimamente, in periodo di crisi, a rinunciare ad una vettura o, peggio, a viaggiare in auto senza copertura assicurativa. 
Nonostante generalmente si effettui un calcolo assicurazione auto tramite diverse agenzie assicurative per mettere a confronto le offerte, i prezzi sembrano sempre alle stelle, soprattutto per chi utilizza l’auto per brevi tragitti o solo nei weekend.


Proprio per questa tipologia di automobilisti è disponibile una polizza vantaggiosa che calcola il premio in base ai chilometri effettuati all’anno. Questa è l’assicurazione auto a Km o assicurazione a consumo, adatta per chi compie in media 5.000-7.000 Km annui. 


Il funzionamento è molto semplice: chi decide di stipulare questo tipo di polizza versa una quota del premio (dal 30% al 50% a seconda delle agenzie assicurative) mentre il restante verrà versato alla fine dell’anno a seguito del calcolo effettivo dei chilometri percorsi.


Sulla vettura viene inoltre installato un dispositivo satellitare in grado di monitorare costantemente gli spostamenti e i Km che si stanno percorrendo. Questo dispositivo è molto efficace anche in caso di sinistro o furto poiché i soccorsi sapranno in tempo reale dove si trova il veicolo.

Questa polizza è sicuramente molto vantaggiosa per chi durante la settimana lavorativa preferisce muoversi con i mezzi, lasciando a casa l’auto e la usa solo nel fine settimana o quando è in viaggio. Ovviamente se i Km percorsi all’anno superano i 10.000 la polizza tradizionale Rc Auto è sicuramente più conveniente.

giovedì 27 giugno 2013

Il matrimonio? Ora il giorno delle nozze si può assicurare!

Dopo le automobili, i motocicli, le abitazioni, parti del proprio corpo e la stessa vita, il mondo delle polizze di assicurazione allarga i propri confini anche a una nuova branca di settore, introducendo la nuova possibilità di assicurare – udite udite… – persino il matrimonio.

Ebbene sì, come già succede da tempo in altri Stati europei – ad esempio in Francia, in Spagna e nel Regno Unito – anche in Italia si potrà ora decidere di assicurarsi contro un eventuale esito negativo del proprio “patto d’amore”.

La nuova formula di polizza assicurativa interesserà comunque limitatamente il giorno delle nozze ed eventualmente il periodo della luna di miele, mettendo gli sposi al riparo da eventuali imprevisti che potrebbero pregiudicare i “buoni frutti” di un esborso economico di grande rilievo come quello che solitamente riguarda le spese legate a quello che è da sempre ritenuto il giorno più importante della vita di una coppia.

Una polizza di assicurazione sul matrimonio potrebbe ad esempio tutelare gli sposi dall’eventuale annullamento della cerimonia, da eventuali “pecche” da parte dei fornitori di materiale o servizi (ad esempio del catering per il rinfresco o il pranzo), e perché no anche per eventuali danni di cui possano essere vittima gli invitati alla cerimonia.

Anche nel nostro Paese sta dunque per sbarcare questa nuova tipologia di assicurazione, che negli altri Stati ha già riscosso notevoli adesioni.

giovedì 20 giugno 2013

L'offerta assicurativa diversificata

Troppo spesso, nella percezione comune, si parla di assicurazioni facendo riferimento solo alle assicurazioni auto, quando invece il settore assicurativo ha da tempo iniziato a estendere la sua offerta. Dunque, oggi esistono polizze per quasi ogni genere di servizio e variegate sono anche le proposte di copertura assicurativa, appunto non limitate al semplice obbligo di responsabilità civile.

Per esempio, con il crescere e il diffondersi di differenti modelli d'impresa si sono presentate esigenze inedite per la protezione da rischi sia legati a una corporate sia alle persone che vi lavorano. Giusto per citare un caso, è la fattispecie delle assicurazioni vita sui ruoli chiave in azienda. In questo caso non si tratta di semplici assicurazioni sulla vita, bensì nella maggior parte dei casi questi prodotti prevedono una struttura di pre

Insomma, già da questo esempio si può intuire che il mercato delle assicurazioni si è molto trasformato nel corso degli anni, facendo venire meno anche la tradizionale suddivisione tra normali polizze a copertura di un rischio e prodotti più assimilabile all’ambito dell’investimento finanziario.
mi versati per un periodo limitato di tempo e al momento della conclusione del rapporto lavorativo o del ruolo del manager in questione viene proposto un riscatto del capitale assicurato.

mercoledì 17 aprile 2013

Termini assicurativi: la regola proporzionale nell'assicurazione casa

Chi ha letto le condizioni contrattuali della propria polizza assicurativa, si sarà sicuramente trovato davanti a termini in “assicuratese” non sempre intuitivi e semplici da comprendere.
Cerchiamo quindi di sviscerare nel modo più semplice possibile il significato di alcune terminologie tipiche del mondo assicurativo di uso comune fra gli addetti ai lavori, ma potenzialmente ostiche per la maggior parte dei consumatori. Partiamo con la “regola proporzionale”.

La Regola proporzionale è prevista sia dall’articolo 1907 del Codice Civile che dall’articolo 21 del Codice delle Assicurazioni ed è applicata nel settore delle assicurazioni contro i danni.
Sostanzialmente la regola prevede, in caso di sinistro, un indennizzo ridotto in proporzione al rapporto tra il capitale assicurato e il valore dei beni al momento del sinistro.

Facciamo un esempio sull'assicurazione casa per cercare di comprendere meglio.
Il signor Rossi intende assicurare il suo appartamento contro l’incendio e, al momento della stipula del contratto, dichiara che il suo appartamento ha un valore di 100.000 euro, pagando un premio direttamente proporzionale a questo valore.
Sfortunatamente, si verifica l’incendio e in questa circostanza si scopre che il valore dell’appartamento del signor Rossi non era di 100.000 euro, come da lui dichiarato, ma di 200.000 euro.
L'incendio ha provocato danni per 50.000 euro, ma avendo Rossi sotto-assicurato il suo immobile del 50% rispetto al valore totale (dichiarando 100.000 anziché 200.000), anche l’indennizzo viene ridotto della stessa percentuale: Rossi, per il danno procurato dall’incendio dell’appartamento, riceverà soltanto 25.000 euro (il 50% di 50.000).

Questa viene detta, appunto, regola proporzionale.

lunedì 11 marzo 2013

Il sostegno di Intesa alle pmi



Intesa Sanpaolo sostiene le piccole e medie imprese italiane, aiutandole a resistere alla crisi.
Il 1 marzo scorso, infatti, Intesa ha siglato un accordo con Piccola Industria di Confindustria, stabilendo un budget di 10 miliardi di euro da distribuire sulle aziende e start-up italiane. In particolare sono tre le aree tra cui saranno distribuiti i fondi: sviluppo del business internazionale, crescita dimensionale e nuova imprenditoria.
 
Intesa, di cui Gaetano Micciché ne è il direttore generale, propone diverse strategie a seconda degli ambiti. Per quanto riguarda lo sviluppo del business internazionale, Intesa propone una serie di prodotti, eventi e servizi di consulenza che permetteranno alle piccole e medie imprese di poter competere in mercati internazionali, facilitando il commercio globale.

La crescita dell’impresa è un fattore essenziale per poter competere nel mercato globale. A questo proposito, Impresa stabilisce una rete di servizi di consulenza specialistica per aiutare le pmi nella crescita e nei nuovi processi di aggregazione.

Le start-up sono una realtà sempre più presente nel territorio italiano, per questo, la terza area su cui si focalizzerà intesa è la nuova imprenditoria. Per facilitare la crescita di queste piccole realtà, Intesa punta a creare un tutorship con aziende associate che, con iniziative specifiche, aiuteranno lo sviluppo delle nuove realtà aziendali.

venerdì 22 febbraio 2013

ViaggiaConMe: il nuovo servizio di Intesa pensato per le donne al volante



Sono sempre di più le donne che giornalmente guidano l’automobile per andare al lavoro e per spostarsi nel tempo libero; recenti studi hanno evidenziato come, rispetto dieci anni fa, il numero delle donne al volante sia aumentato. In particolare, parliamo di un aumento del 11% di donne che usano l’auto per andare al lavoro, ma la percentuale sale fino al 35% se si considerano anche gli spostamenti legati alla vita privata e della famiglia (uscire alla sera, accompagnare i bambini a scuola, recarsi al supermercato).
Questi dati sono stati analizzati da Intesa Sanpaolo, di cui Carlo Messina ne è il direttore generale, e considerando il fatto che possono verificarsi circostanze poco sicure per le donne che viaggiano da sole, è stato pensato il servizio di assistenza su strada ViaggiaConMe.
Questo dispositivo è una scatolina di ridotte dimensioni che viene attaccata al parabrezza e contiene un ricevitore satellitare che manda i segnali di pericolo alla centrale operativa. Il servizio è attivo 24 ore su 24.
Un operatore aiuterà a risolvere tutti i problemi che si potrebbero incontrare (una gomma bucata, ad esempio), mentre per i casi più gravi  il conducente può premere il pulsante di allarme per avvisare la centrale operativa. Nel caso in cui il conducente non riuscisse a mandare l’allarme, il sistema è completo di un rilevatore di incidenti che rapidamente avverte i soccorsi.
ViaggiaConMe non è assolutamente un servizio da sottovalutare se si è abituate a viaggiare sole di notte o percorrendo strade secondarie.