Se anche le assicurazioni risentono della crisi, nel periodo estivo si può dire che possono tirare un sospiro di sollievo. Sempre più persone decidono di assicurare la casa, i beni in essa contenuti, proteggere il proprio cane con un'assicurazione animali domestici e soprattutto si inizia a rispolverare le moto tenute in garage.
Se queste assicurazioni non bastano, da oggi anche le barche saranno considerate a tutti gli effetti dei veri e propri veicoli, e come tali dovranno rispettare le regole di “buona circolazione” che già interessa automobili, motociclette, camion, camper, autobus e SUV. Alla stregua di tutti gli altri, dunque, anche le barche assumono ora la “qualifica” di mezzo di trasporto che per la stessa funzione di circolare su una rete di “strade”, seppur attengano al Codice della navigazione e non a quello della strada, dovrà in futuro essere assicurato contro i danni da responsabilità civile.
Come per le automobili e gli altri veicoli a motore, dunque, anche le barche avranno d’ora in poi la loro polizza RC. La notizia giunge proprio nel pieno della stagione balneare, quando in genere le barche stesse escono dai rimessaggi e si calano in acqua per portare i loro proprietari in viaggio al largo della costa.
La polizza di assicurazione RC per i natanti a motore è stata prevista come tutela in caso del verificarsi di danni a terzi causati durante la navigazione o nelle operazioni di ormeggio. Vista la natura quasi esclusivamente “stagionale” dell’utilizzo delle barche, è possibile sottoscrivere una delle polizze temporanee o sospendibili.
Esattamente come per gli altri veicoli, anche per le barche è poi possibile aggiungere alla polizza base anche formule accessorie come le garanzie extra previste per furto e incendio o esplosione, nonché un servizio di “carro attrezzi” per eventuali avarie.
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