lunedì 9 dicembre 2013

2014? L'anno degli smartphone.

Oramai da un po’ di tempo  il dato rimbalza da una parte all'altra: il 2014 sarà sicuramente l’anno degli Smartphone.

Già agli inizi di quest’anno una ricerca Nielsen aveva confermato quello che era già possibile constatare di persona: gli italiani sono un popolo altamente tecnologico.
 In particolar modo sembra che in Italia ci sia una propensione tutta speciale all'utilizzo degli smartphone. Sono infatti quasi il 70% di coloro che possiedono un cellulare a servirsi di uno smartphone. E ovviamente smartphone fa rima con connettività e web.

Oltre che per controllare la posta, navigare su internet e passare del tempo sui vari social network sono moltissimi gli italiani che si stanno avvicinando al mondo del mobile commerce: il 20% di chi compra online infatti, acquista in mobilità.
Ecco allora che tutti i settori aziendali presenti sul web si stanno affrettando ad adattarsi al nuovo scenario: sia ottimizzando i propri siti per la visualizzazione sui vari tipi di device smartphone, ma anche sviluppando specifiche App connesse ai propri prodotti o servizi,

Tra questi non mancano le compagnie di assicurazioni, e in particolar modo quelle che offrono servizi di assicurazioni on line. E la risposta è più che numerosa. Basti dire che secondo un indagine da poco effettuata da Facile.it, ogni mese 5mila persone preferiscono acquistare l’assicurazione via mobile.

Ciò significa che ben il 16,7% dei preventivi fatti negli ultimi tre mesi  arriva da uno smartphone: solo un anno fa la percentuale si attestava solo al 7%. Per quanto riguarda il profilo di coloro che scelgono di assicurarsi on line  gli utenti di età compresa tra i 31 e 45 anni rappresentano il 43% del totale nel totale dei preventivi di RC auto via smartphone.  E’ dagli under 30 invece che proviene la fetta che copre il 33% dei preventivi mobile. 

giovedì 28 novembre 2013

Rca auto: arrivano le polizze auto a rate mensili


Novità nel campo dell’rca auto: alla luce della crisi economica che sta influenzando la vita quotidiana di molte famiglie, le compagnie assicurative stanno rilasciando nuove possibilità di pagamento, come la rateizzazione del premio mensile a tasso zero, ovvero con Tan e Taeg pari a zero. 

L’obiettivo principale di questa iniziativa è combattere il sempre maggior numero di veicoli, se ne contano circa 4 milioni in Italia, senza assicurazione, che influiscono negativamente anche sui premi delle altre assicurazioni e di chi le stipula con regolarità.

Ovviamente, il vantaggio principale di questa novità consiste nella possibilità di non dover sborsare cifre consistenti in una sola tranche. Già da ottobre sono partite le prime soluzioni con pacchetti rateizzati presso alcune compagnie assicurative.

Il numero di rate con le quali si possono rateizzare le polizze cambiano di assicurazione in assicurazione o in base al contratto stipulato - generalmente possono variare dalle 4 alle 12 in un anno.

Nel momento in cui si deciderà di stipulare una polizza con questo tipo di pagamento, il canone mensile andrà versato alla finanziare con la quale si è concordata la rateizzazione, non direttamente all’assicurazione, sulla base del numero di rate stabilite dal contratto.

Questa novità si prospetta come una vera e propria riforma nel campo delle assicurazioni, che consentirà a molte più famiglie, anche alla luce della crisi, di sostenere le spese legate all’assicurazione per le auto.

venerdì 15 novembre 2013

Assicurazione casa: come funziona la polizza incendio?


Come evitare di mandare in fumo la propria casa e i propri risparmi? Stipulando un’assicurazione casa che copra anche il rischio di incendio?

Generalmente le polizze per la casa sono modulate sulla base di differenti offerte a pacchetto, ovvero componibili, che partono da delle garanzie di base estendibili poi con servizi aggiuntivi facoltativi. La garanzia incendio per l'appunto fa parte delle garanzie aggiuntive, nonostante sia sempre consigliabile stipularla per proteggere la propria abitazione e i beni contenuti in essa da eventuali imprevisti.

Questa copertura è solitamente inclusa nelle polizze che riguardano i “danni alla casa”, che proteggono i locali dell’abitazione e le dipendenze o parti connesse (cantina, solaio, box, cancelli, antenne…) con la possibilità di aggiungere una polizza integrativa che copra anche i danni ai beni e oggetti contenuti nell’abitazione. 

L’assicurazione casa per gli incendi copre per di più sia danni di grave entità sia i danni minori, le cause che solitamente vengono riconosciute sono molteplici:
anomalo funzionamento delle apparecchiature elettroniche 
dispersione di gas, vapori o fumi
esplosioni o implosioni
fulmini o altri eventi atmosferici
caduta o schianto di corpi estranei

Nel momento in cui si stipola la polizza, è però consigliabile controllare se il contratto copre solamente gli eventi naturali o anche quelli dolosi. Per di più è sempre bene informarsi sulle garanzie incluse nella polizza condominiale: a volte capita infatti che gli appartamenti siano già coperti, nel caso di incendi, dalle garanzie di questa polizza.

martedì 8 ottobre 2013

Per la Corte di Giustizia Europea uomini e donne uguali al volante

Probabilmente molte automobiliste italiane non ne erano neppure a conoscenza, ma risulta che le assicurazioni auto fossero solite riservare un trattamento più favorevole ai conducenti del gentil sesso, sfatando dunque clamorosamente l’antico detto “donna al volante… pericolo costante”!


Questo, almeno, su base europea, e comunque ormai definitivamente al passato. Ormai da fine 2012 difatti, la Corte di Giustizia Europea ha infatti deliberato l’eliminazione delle agevolazioni previste sulle RC auto intestate alle donne, che dalle statistiche sono risultate di gran lunga più affidabili nella guida rispetto ai colleghi uomini.

Il provvedimento adottato a Bruxelles si inquadra nell’obiettivo di assicurare la parità dei sessi, pur se in senso contrario a come si era finora soliti pensare. Tant’è, se parità deve essere, per le titolari di polizze RC auto si profila un rincaro dei premi assicurativi, con stime di incremento fino anche al 25% della quota attuale.

La sentenza della Corte di Giustizia Europea, volta a eliminare dalle condizioni di stipula “fattori distintivi” tra gli assicurati come età, zona di residenza eccetera, porterà dunque novità vantaggiose per i clienti maschi, soprattutto giovani, a dispetto della maggior incidenza di sinistri.

lunedì 16 settembre 2013

Assicurazione casa: furto, incendio e calamità naturali



Il boom di furti nelle abitazione di quest’estate ha portato molte famiglie a premunirsi contro questi.
La prima misura preventiva contro i ladri è munirsi delle cosidette misure di sicurezza passiva: allarmi, cancellate, porte e finestre ben chiuse.

Se si vuole avere una sicurezza in più, tuttavia, è bene stipulare un’assicurazione casa contro i furti: l’agenzia assicurativa rimborserà i danni come previsto da contratto.


In genere tuttavia le assicurazioni casa tendono a coprire i danni procurati all’abitazione dai ladri, atti vandalici all’arredamento e le spese per la duplicazione dei documenti sottratti all’assicurato durante la rapina o furto.

Tuttavia è bene tenere presente che l’assicurazione non rimborsa i danni se si attesta che l’atto è doloso o è stato compiuto a causa della mancanza delle misure di sicurezza passiva. Dunque se l’assicurato viene derubato a causa di una porta o di una finestra lasciata aperta non sarà rimborsato.

Le assicurazioni sulla casa non coprono solamente i danni subiti da rapine e furti, ve ne sono di specifiche per tutelarsi dagli incendi e dalla calamità naturali. In entrambi i casi si può decidere cosa assicurare, se l’abitazione, i mobili e gli averi o tutto il contenuto. 

Nel primo caso si terrà conto di incendi causati da esplosioni, fulmini, scariche di corrente, guasti a materiale elettrico che può provocare fuoriuscite di fumo o gas. 

Nel secondo caso, l’assicurazione sulle calamità naturali, copre danni causati da eventi naturali imprevedibili, i quali saranno considerati nel corso della stipulazione del contratto.

mercoledì 11 settembre 2013

Il modulo di constatazione amichevole di incidente


Il CAI, acronimo di constatazione amichevole di incidente, meglio conosciuto come il “modulo blu”, è quel documento che il conducente di un veicolo deve compilare – in caso di sinistro – onde ottenere il risarcimento dalla propria assicurazione auto.

Qualora la propria compagnia abbia aderito alla procedura di Indennizzo diretto, è possibile consegnare il modulo al proprio assicuratore al fine di ottenere il risarcimento; in caso contrario, dovrà essere inviato alla compagnia della controparte.

Essendo un documento ufficiale, che funge da prova per l’assegnazione della responsabilità di un sinistro stradale, è assolutamente indispensabile che sia compilato nel modo più dettagliato e completo possibile.

Le sezioni racchiuse nei rettangoli giallo e blu sono riservate ai dati personali e assicurativi delle vetture coinvolte: bisogna fare molta attenzione a segnare, nella parte inferiore, una “x” nel punto di impatto iniziale del proprio veicolo.
La parte centrale racchiude le principali circostanze che possono provocare un sinistro stradale, suddivise per tipologia di marcia (sosta, sorpasso, parcheggio, ecc), e bisogna barrare, per singolo veicolo, quale era l’azione intrapresa prima dell’impatto. E’ sempre necessario non barrare due situazioni contrastanti, come, per esempio “il veicolo A girava a destra e il veicolo B girava a destra”.
Da ultimo, ma non per importanza, è sempre necessario verificare la correttezza dei dati inseriti prima di apporre la propria firma. Infatti, nel caso in cui – anche solo per errore – dovessimo firmare un CAI che ammette la nostra piena responsabilità del sinistro, non sarà più possibile ritrattare in un secondo momento quanto già dichiarato.

sabato 31 agosto 2013

Province “esose” sulla RC auto: imposta in calo solo ad Aosta, Firenze, Trento e Bolzano

Benché non se ne possa fare a meno, la maggior parte dei contribuenti si lamente dei forti costi delle assicurazioni. Mentre si inizia a riunciare ad assicurazioni particolari, le polizze auto e moto sono obbligatorie, ad esempio,  e molti prendono la difficile decisione di lasciare l'auto in garage.
Le nuove frontiere di internet permettono di poter accedere a servizi che contrappongono le assicurazioni moto on line e le assicurazioni auto online tra loro, in modo che il contraente possa decidere in tutta calma quale è la più accessibile alle proprie tasche. Tuttavia ciò non basta, i costi risultano altissimi.

Come se non bastasse, sull’increscioso fenomeno del caro-polizza delle assicurazioni auto ci si mettono anche le Province a far lievitare ulteriormente i costi a carico degli automobilisti italiani. Da maggio 2011, infatti, sono ben il 70% gli Enti provinciali ad aver aumentato l’aliquota dell’imposta sulla RC auto, portandola dal 12,5% del periodo precedente il D. Lgs. 68/11 fino al 15 o in alcuni casi addirittura al 16% (il massimo concesso dalla normativa. Le Province italiane sul cui territorio la RC auto è diventata ancora più “pesante” da sostenere sono 77 (zu 102), come riportato in una recente nota del Dipartimento finanze del Ministero dell’Economia.

Fortunatamente per alcuni automobilisti c’è comunque sempre chi si distingue anche in senso contrario, come nel caso delle Province autonome di Trento e Bolzano, Aosta e persino Firenze, dove gli amministratori provinciali hanno scelto di non opprimere ulteriormente un mercato dell’auto già bisognoso di misure di rilancio e sostegno anche attraverso una minore pressione fiscale sui titolari delle assicurazioni. Già virtuose per tradizione, Trento e Bolzano hanno fissato l’aliquota al 9,5%, battute da Aosta con il record al ribasso del 9%, mentre Firenze ha rappresentato una novità positiva con l’11%.

Vi sono poi 16 Province che non hanno preso iniziative né in un senso né nell’altro, dunque senza rincari o sconti, decidendo semplicemente di confermare il 12,5% dell’anno precedente: Avellino, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Como, Cuneo, Frosinone, Isernia, Latina, Padova, Reggio Calabria, Roma, Sondrio, Taranto, Varese, Vicenza e Viterbo.